Festa patronale di Santa Caterina d’Alessandria

Sabato 27 Novembre

Festeggiamo Insieme la nostra Patrona

Santa Caterina, Martire di Alessandria

Santa Caterina era figlia di Consto, governatore di Alessandria in Egitto durante il regno dell'imperatore Massimiliano 'Massenzio' (305-313). Ad Alessandriadsc017711 Caterina ricevette una raffinata e profonda educazione da parte di famosi letterati, scienziati e filosofi. Rifiutò numerosi pretendenti appartenenti alle migliori famiglie dell'impero, sostenendo che avrebbe unicamente sposato l'uomo che l'avrebbe superata in sapienza, saggezza e ricchezza. La madre di Caterina, che professava in segreto la fede cristiana, inviò la figlia al proprio padre spirituale, un eremita che trascorreva una vita di preghiera nella solitudine di un territorio isolato, riparandosi in una caverna. Dopo avere ascoltato Caterina il sant'uomo le disse di conoscere un Uomo la cui bellezza era più radiosa del sole, la cui saggezza governava tutto il creato e la cui ricchezza si estendeva al mondo intero. La descrizione dello sposo celeste produsse nell'anima della giovane donna un ardente desiderio di conoscerlo. Accomiatandosi da Caterina, l'anacoreta donò alla giovane un'icona raffigurante la Madre di Dio che regge fra le braccia Gesù. Esortò inoltre Caterina a pregare con fede la Regina del cielo affinchè le mostrasse il proprio Figlio. Dopo avere trascorso la notte in preghiera, Caterina ebbe una visione: la Vergine esortava il proprio Figlio a volgersi verso la giovane, ma Gesù si rifiutava di acconsentire alla richiesta e distoglieva il proprio sguardo da Caterina, definendola di miserabile discendenza e stolta, come chiunque non sia stato lavato dalle acque battesimali e suggellato con il sigillo dello Spirito Santo. Caterina tornò dall'anacoreta, rattristata. Questi la ricevette con affetto, la istruì nella fede cristiana, la esortò a mantenere la propria purezza ed integrità e a pregare incessantemente. Poi Caterina ricevette il S. Battesimo. Immediatamente vide la Madre di Dio: Gesù, tra le sue braccia, guardando Caterina con tenerezza le donò un anello, il pegno dello Sposo celeste.

In quel tempo l'imperatore Massimiliano 'Massenzio' si trovava ad Alessandria per festeggiare una ricorrenza pagana. La celebrazione sontuosa prevedeva sacrifici animali in gran numero, alla presenza di un'enorme folla. In quella circostanza vennero offerti sacrifici umani: le vittime erano cristiani che si erano rifiutati di venerare gli idoli e di rinnegare Cristo. La santa sentì la necessità impellente di appellarsi al capo dei sacerdoti pagani, cioè allo stesso imperatore, per chiedere clemenza. Presentandosi a lui, Caterina confessò la propria fede nel Dio unico e con sapienza ed eloquenza denunciò gli errori dei pagani. Per controbattere alle parole di Caterina, l'imperatore ordinò di riunire 50 tra i più dotti retori dell'impero, ma la Santa ebbe la meglio su costoro, al punto di convertirli alla fede cristiana. L'imperatore ordinò che i confessori cristiani fossero messi al rogo: questi affrontarono il martirio dopo che Caterina ebbe tracciato su di loro il segno della Croce.

Massimiliano 'Massenzio', ritenendo di non poterla più convertire, tentò di blandirla promettendole ricchezze e fama: di fronte al netto rifiuto di Caterina l'imperatore ordinò ai suoi aguzzini di torturarla e incarcerarla. L'imperatrice Augusta, avendo ricevuto notizia del comportamento di Caterina, si recò nella prigione dove era rinchiusa e si intrattenne con lei. Augusta fu impressionata dalla forte e limpida fede di Caterina, il cui volto risplendeva della Grazia divina. La santa istruì l'imperatrice nella fede cristiana, e questa si convertì.

Il giorno seguente Caterina fu condotta in tribunale, dove fu minacciata di morte per tortura in caso non avesse rinnegato la propria fede e offerto un sacrificio agli dei. La Santa confessò Cristo con fede incrollabile e si avvicinò spontaneamente allo strumento di tortura, ma un angelo intervenne e lo ridusse in frantumi. Alla vista di questo prodigio l'imperatrice Augusta, il cortigiano Porfirio e 200 soldati confessarono la propria fede in Cristo, e per questo vennero decapitati su ordine dell'Imperatore.

Successivamente Massimiliano 'Massenzio' chiese la mano di Caterina. La santa rifiutò, confessando la propria fedeltà allo sposo Cristo, e pose spontaneamente il capo sul ceppo sotto la spada del boia, accettando il martirio.

Secondo la tradizione le reliquie di Santa Caterina furono trasportate dagli angeli sul monte Sinai; nel VI secolo il capo e la mano sinistra della Martire furono rinvenuti. Le reliquie furono traslate nel Monastero dedicato a Santa Caterina, edificato appositamente dall'imperatore cristiano Giustiniano.

 

PREGHIERA A  S. CATERINA D’ ALESSANDRIA

Vergine e Martire

O gloriosa S. Caterina d’ Alessandria che arricchita dalla natura e dalla grazia di tutte le doti per una gran fortuna nel mondo, vi compiaceste solo di osservare al meglio il Vangelo di Gesù Cristo e di confessare la fede cristiana davanti ai giudici e ai re, otteneteci la grazia di stimare solo i veri beni e cioè la vera fede in Gesù Cristo e la sua grazia, e di desiderare soltanto la santità.

Gloria al Padre……

Santa Caterina  d’ Alessandria, prega per noi.

O Gloriosa Santa Caterina che, illuminata dallo Spirito Santo, confondeste e convertiste tutti quei filosofi che pretendevano di difendere il culto degli idoli, otteneteci la grazia di non essere mai pervertiti nè da cattivi discorsi, nè  dagli esempi perversi e di collaborare con parole ed opere sante alla conversione di tutti quelli che sventuratamente camminano sulla via dell’ errore o del peccato.

Gloria al Padre……

Santa Caterina d’ Alessandria, prega per noi.

O gloriosa Santa Caterina che avendo coronato con un luminoso martirio, la vostra santa  vita, foste incoronata dagli Angeli che trasportarono il vostro corpo e lo seppellirono sul Monte Sinai, perchè non venissero profanate dagli empi le vostre ceneri, otteneteci la grazia di essere sempre pronti a confermare col nostro sangue la nostra fede in Gesù Cristo e dopo aver terminato con la morte dei giusti la vita terrena, la nostra anima sia trasportata al monte luminoso della visione di Dio.

Gloria al Padre……

Santa Caterina d’ Alessandria, prega per noi.

 

 

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