2 novembre: Ricordiamo i Defunti

Umanamente la morte è una tragedia: segna la fine di una vita, il distacco da tutti coloro che si sono amati.

Cristianamente invece la morte è una nascita: la nascita alla vita piena, eterna, vissuta in comunione con Dio.

Oggi la Chiesa dedica la Liturgia al ricordo di coloro che, con la morte, ci hanno preceduto nel regno dei cieli. Non è un giorno da vivere nel lutto e nel dolore, ma per noi è un giorno all’insegna della speranza, dove la morte è vinta dalla Vita. Siamo chiamati da Cristo a rinnovare la fede nella risurrezione e a pregare per i nostri morti, che un giorno riabbracceremo nella gioia che non avrà più fine.

 

BUSSO ALLA TUA PORTA O SIGNORE

Come un povero sulla tua porta, sto davanti a te, e ti imploro.

Fammi la carità, Signore, di un po' del tuo amore:

io lo prenderò dalle tue mani piene di bontà.

Non lasciarmi chiamare invano: non ho meriti, non ho niente.

Non pretendo niente, chiedo solo un dono, una grazia.

Non lasciar ricadere su di me il peso dei miei peccati:

i miei molti peccati li metto nelle tue mani piene d'amore.

Amen